Cosa succede alle campagne di web marketing? Ecco perché funzionano meno e la soluzione al problema

Cosa succede alle campagne di web marketing? Ecco perché funzionano meno e la soluzione al problema

Cosa succede alle campagne di web marketing? Ecco perché funzionano meno e la soluzione al problema

Hai notato un lieve calo delle performance nelle tue campagne di web marketing?

Se la risposta è sì, ti confermiamo che è tutto vero. Le campagne di lead generation e di vendita stanno subendo un’inflessione su tutti i canali e, anche se molte agenzie web non si sono ancora mosse per fronteggiare il problema, noi in New abbiamo trovato diverse soluzioni per arginare questo calo e le stiamo già applicando per tutti i nostri clienti.

Ma procediamo con ordine.

La diminuzione delle performance è solo la punta dell’iceberg di una rivoluzione cominciata ormai diversi mesi fa e che ha toccato tutti i canali: da Facebook a Google, passando per LinkedIn, Instagram, Pinterest e così via dicendo.

Quello che non tutti sanno è che esistono delle soluzioni a questo problema. Continuare ad investire è fondamentale, ma oggi più che mai c’è bisogno di agenzie davvero capaci a leggere il cambiamento, che siano in grado di attrezzarsi velocemente per affrontarlo e garantire alte performance.

Insomma, per chi vuole sfruttare le enormi potenzialità offerte del web marketing il gioco si è fatto più duro. Questo non vuol dire però che sia diventato impossibile, anzi… Per te può essere davvero una buona notizia, perché i tuoi competitor si ritroveranno in estrema difficoltà e tu puoi trarne vantaggio affidandoti a chi ha la capacità di innovare il proprio approccio alle campagne di web marketing.

Ma prima di parlare di soluzioni, vediamo cos’è successo in questi ultimi mesi: dall’impatto tecnico riscontrato con il rilascio dell’aggiornamento iOS 14 di Apple fino ad arrivare a cause più sociali.

 

Campagne di web marketing e iOS 14: cos’è successo

Cominciamo con un riassunto di tutta la faccenda e partiamo dalla “dichiarazione di guerra” da parte di Apple nei confronti di Facebook, Google e Co. Questa ha preso il via con l’annuncio di iOS 14, un aggiornamento nato con l’obiettivo di tutelare la privacy degli utenti dal tracciamento dei dati personali e dal monitoraggio tramite cookie durante la navigazione sui diversi siti Web.

In realtà, il nuovo sistema operativo di Apple era già disponibile a settembre 2020. Tuttavia, poiché disponibile solo per un ristretto gruppo di utenti, ha cominciato a impattare seriamente sulle campagne di web marketing solo ad aprile 2021, mese di effettivo rilascio a livello globale.

 

Cosa è cambiato dopo l’aggiornamento

Poiché iOS 14 vieta la raccolta e la condivisione di alcuni dati degli utenti, a meno che gli stessi non autorizzino il tracciamento sui propri dispositivi, si è generato il più totale caos sulle campagne (in concomitanza ad altri eventi di cui ti parleremo nei paragrafi successivi).

Ed ecco quindi che ci troviamo lead sottostimati nelle campagne, difficoltà di ottimizzazione degli annunci, costi per lead o vendita più alti e complicazioni nella costruzione di pubblici personalizzati e / o lookalike. Il tutto perché i codici di tracciamento Facebook, Google, LinkedIn e altri social media non riescono più ad intercettare tutti quegli utenti iOS 14 che non hanno dato esplicito consenso alla raccolta di dati.

Ma… c’è un ma.

Seppur questo aggiornamento porti a diversi punti ciechi nei dati di valutazione del rendimento della campagna esistono delle soluzioni. Per esempio, creando dei parametri UTM sugli URL interessati e collegando il proprio CRM è possibile ottenere informazioni aggiuntive e tenere traccia delle effettive conversioni ricevute.

Ma iOS 14 è solo UNO tra i diversi fattori che stanno generando questo cambiamento.

 

Altre variabili da considerare

Se ti stai chiedendo se l’aggiornamento iOS 14 sia il responsabile di tutti i mali, la risposta è assolutamente NO. Gli utenti Android, a livello mondiale, battono di gran lunga Apple, quindi se hai notato un calo delle performance nelle tue campagne di web marketing, la risposta è da ricercare in cause sociologiche.

Questo ultimo anno è mezzo è stato segnato da una cosa che nessuno di noi si sarebbe aspettato di vedere mai nella vita: una pandemia mondiale. Gli utenti hanno cominciato a vivere online, un po’ alla ricerca di informazioni sempre aggiornate sul tema, un po’ come tentativo di distrarsi dal piattume della quotidianità tra divieti di uscire e coprifuoco.

Per le aziende, d’altra parte, è stato subito chiaro che accelerare la digitalizzazione era l’unica cosa da fare per non farsi mangiare dalla pandemia e TUTTI hanno cominciato a investire online (più o meno strategicamente). Questo ha portato a una maggior concorrenza, con un normale calo della copertura ed un aumento dei costi.

Tradotto in parole povere: pochissimo spazio per i piccoli budget, soprattutto in settori concorrenziali B2C.

Uno spiraglio di luce dal buio pandemico è apparso proprio intorno ad aprile, quasi in coincidenza al rilascio di iOS 14 su una base più nutrita di utenti.

Sono cominciate le riaperture di bar e ristoranti, chiusi a spizzichi e bocconi da marzo 2020, ma anche di parrucchieri, estetiste, negozi e attività commerciali in generale. Il livello di attenzione degli utenti si è notevolmente abbassato e, se fino a qualche mese prima l’unico svago era passare il tempo online tra video aperitivi e acquisti ossessivo-compulsivi, si è riscoperto il piacere dell’offline, utilizzando i social media solo per postare la bellezza della “nuova” normalità.

Inoltre, nella stagione estiva si è sempre registrato un calo delle performance, a meno che non si tratti di attività che hanno a che fare con il mondo travel e affini, solo che per il 2021 questo si somma ad un ampio numero di fattori che portano le aziende a demotivarsi nei confronti degli investimenti in ADS online.

Quindi devo gettare la spugna?

La risposta è assolutamente NO. Quella delle campagne di web marketing che non funzionano è cosa molto diffusa e generalizzata nel B2B e nel B2C.

Comunque sia, anche se arrivano pochi contatti, le lead sono assolutamente qualificate e, per ottenere dei reali risultati in termini di vendita andranno ricontattate da settembre in avanti. Nel frattempo, però, fai attività di nurturing: “coltivando” i tuoi contatti inviando loro delle newsletter personalizzate, basate su contenuti per loro potenzialmente interessanti.

E nel frattempo?

Sicuramente, il primo consiglio che ci sentiamo di darti è quello di prendere in mano la situazione e non disperare. Questo 2021 è stato un anno strano sotto un gran numero di aspetti e anche le campagne di web marketing non potevano esimersi dal subire delle influenze dalla situazione esterna.

Smettere di credere nel marketing digitale non è assolutamente la soluzione. Quello di cui hai bisogno è attrezzarti, migliorando il tuo impianto di tracciamento dei dati, rinnovando il tuo posizionamento ed elaborando nuovi messaggi e nuove offerte capaci di emergere dal marasma della concorrenza.

Per esempio, una cosa che abbiamo notato è che la vendita su pubblico freddo in questi ultimi mesi ha smesso completamente di funzionare (non che prima generasse chissà quali performance).

La soluzione, in questo caso, potrebbe essere nutrire i database di contatti, magari proponendo dei lead magnet come e-book, webinar, guide o whitepaper che siano in target con il tuo pubblico e lanciare delle campagne ad hoc a scopo di promuovere il download o l’iscrizione.

Gli indirizzi e-mail ottenuti potranno essere utilizzati per fare attività di follow-up, con newsletter ben targetizzate, ma anche per delle campagne di remarketing su pubblico già tiepido.

Gli scenari possibili da settembre

Dati gli scarsi risultati delle campagne di web marketing registrati in questi ultimi mesi, e dopo uno stop generale estivo, è probabile che da settembre la competizione si alzerà ancora di più e le aziende avranno ancora più fame di lead.

Questo significa che sarà necessario affidarsi a professionisti davvero qualificati che, anche in una situazione di cambiamento come quella prospettata, sappiano ottenere il massimo attraverso la misurazione, il fine tuning costante delle campagne e dei flash test fondamentali per comprendere l’andamento generale delle campagne di web marketing.

 

Non farti cogliere impreparato a settembre!

Le soluzioni per fronteggiare il calo delle performance delle campagne di web marketing esistono e in New! le stiamo già applicando con successo per tutti i nostri clienti.

Se non vuoi farti cogliere impreparato per la ripartenza del tuo business, puoi contattarci ora per ricevere:

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